Alle perdite della rete distributiva pensa il satellite

Le reti di distribuzione si devono confrontare quotidianamente con il problema delle perdite idriche “occulte”, vale a dire quelle perdite che non generano fuoriuscite visibili di acqua. Un tema caldo anche nei Paesi sviluppati come l’Italia, dove talvolta, in alcune reti particolarmente malmesse, le perdite totali sono superiori ai volumi di acqua che arrivano a destinazione, con sprechi che a fine anno ammontano a milioni di metri cubi di preziosa acqua, spesso già potabilizzata e pronta per il consumo.

Se ne parlerà a Watec, il salone dedicato all’acqua e alla sua salvaguardia, che si terrà a Cremona dal 24 al 27 ottobre 2018.

Il monitoraggio delle reti oggi ha però un alleato in più, visto che i satelliti geostazionari possono controllare in remoto questo parametro, scansionando il terreno alla ricerca di acqua così come accade nelle missioni spaziali, quando lo scopo è trovare tracce di acqua su un pianeta lontano.

Il dato viene georeferenziato e si procede quindi alla verifica di eventuali perdite lungo il percorso della rete da monitorare, prima di inviare il personale addetto per ripristinare il guasto. Una soluzione hi-tech per rendere sempre più efficiente la distribuzione di un bene prezioso come l’acqua.

www.watecitaly.com

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