Acqua, le tariffe basse penalizzano gli investimenti

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Francesco Pareti direttore di Lubna, società trevigiana che nel corso degli anni ha seguito molti progetti di investimento che interessano le risorse idriche, sarà uno degli speaker della conferenza internazionale che la prossima settimana si terrà a Cremona durante Watec Italy.

Francesco Paretti

Un incontro durante il quale si discuteranno anche degli aspetti economici e finanziari legati all’acqua.

Ma l’Italia ha più di un problema da risolvere: “Le tariffe troppo basse tuttora esistenti ci penalizzano – dichiara Pareti – perché non consentono la realizzazione di investimenti importanti. Se è vero che l’acqua è un bene pubblico e deve essere accessibile a tutti, non è altrettanto vero che deve costare poco. In Germania o in Olanda, tanto per fare un esempio, il costo varia tra i 5 e i 7 euro/mc, da noi in alcune zone del Paese spesso non supera 1 euro/mc, con la differenza che in quei Paesi le infrastrutture idriche funzionano, gli sprechi sono ridotti al minimo e la sostenibilità è qualcosa di veramente concreto. In Italia gli sprechi idrici hanno un’incidenza che varia tra il 30 e il 50% e purtroppo si tratta di un problema generalizzato che investe tutti i settori produttivi. Peccato, perché un sistema intelligente e virtuoso si dovrebbe basare sulle “3T”, cioè tariffe, tasse, trasferimenti, generando un ciclo integrato in cui ogni anello si congiunge all’altro e sotto questo profilo nel nostro Paese c’è ancora molto da fare”.

Un motivo in più per confrontarsi a Watec Italy 2018, dal 24 al 27 ottobre a Cremona.

www.watecitaly.com

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